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POTERE-UN-ALBERO-DA-FRUTTO

Per fare al meglio questa operazione è fondamentale scegliere il momento giusto
La potatura, e soprattutto quella degli alberi da frutto, è una delle pratiche ritenute più difficili dai giardinieri e frutticoltori amatoriali. In effetti, alcune specie (agrumi, ciliegio, fico…) sono di semplice gestione, mentre altre (melo, pero) richiedono una certa conoscenza di botanica e fisiologia per governare l’andamento della crescita e della fruttificazione.

La domanda più frequente è: quale è la stagione migliore per potare un albero da frutto?Quando si decide di potare una pianta si devono tenere in considerazione due aspetti importanti:

1° – il clima. Con il clima umido e mite tagliando i rami si possono creare delle ferite o dei tagli esposti alle piogge e gelo che potrebbero danneggiare la pianta.

2° – Lo stato in cui si trova la pianta, quindi quando la pianta si spoglia del suo addobbo estivo le fogli, cosi si ha una visione chiara dell’a struttura dell’albero.

La cosa ovvia e evidente sono i mesi autunnali e invernali, con la caduta delle foglie, quindi da Novembre a Marzo fine inverno.
Il mese in genere migliore per potare è Febbraio quando sulla pianta si vedono le gemme e non ci sono le foglioline, così un esperto ha già la visione limpida di come si evolverà
la fioritura per dare abbondanza di frutti. In questo periodo da metà inverno in avanti cioè da Febbraio le gelate che potrebbero danneggiare la pianta sono meno frequenti o quasi passate.

Potare alberi da frutto

Perchè è fondamentale una potatura eseguita correttamente?

Gli interventi di taglio su un frutteto sono necessari per tre motivi:

1- Ottenere alberi di forma armoniosa ed equilibrata;

2 – Migliorare qualità e quantità dei frutti;

3 – Mantenere gli esemplari coltivati in vigore e in salute.

Questa operazione si distingue a seconda della fase di sviluppo della pianta (potatura di allevamento

o formazione e di mantenimento o produzione) e della stagione in cui si eseguono (potatura
secca o invernale e potatura verde o estiva).

Potatura di formazione

Per gli esemplari giovani, si utilizza la potatura di formazione o di allevamento. Serve per far crescere la pianta in maniera equilibrata, con rami robusti e ben distanziati tra loro, in modo che la luce penetri in profondità e ci sia una produzione uniforme di frutti.
Ne esistono diverse tipologie, quelle principali sono: a fuso libero: adatta soprattutto al pero perché riprende il suo vegetare spontaneo; a cordoni: utilizzata per piante su portinnesti deboli;
a ventaglio: specifica per pesco e prunoidi.

Potatura di produzione Questa potatura, invece, ha come obiettivo principale la gestione e il miglioramento della produzione fruttifera, dal punto di vista qualitativo e quantitativo, senza sacrificare la vegetazione della pianta.

Potatura secca

La potatura secca invece è eseguita durante il riposo invernale, per equilibrare il rapporto tra la linfa e il numero di gemme presenti. In questo modo le poche rimanenti avere a disposizione molta linfa e produrranno germogli vigorosi e frutti migliori.

Potatura verde

La potatura verde o estiva, eseguita durante il periodo di crescita della pianta, è particolarmente adatta a specie come il pesco. Serve per ridurre il numero dei tagli da effettuare in inverno, quando la cicatrizzazione è più difficile.
La potatura verde viene chiamata così perché prevede di tagliare rami verdi, quindi in presenza di foglie, di conseguenza avviene durante l’attività vegetativa della pianta, per cui il periodo tipico è la primavera inoltrata e l’estate.

Potare alberi da frutto

Le operazioni di potatura verde consistono nel tagliare alcuni tipi di ramo non produttivo, che è bene eliminare appena si manifesta, in modo da evitare che la pianta dissipi energie per farli crescere. Questi rami sono i polloni, ovvero i ricacci che spuntano alla base del tronco, e i succhioni, rami a portamento verticale senza gemme a fiore.
Tipologie di taglio Anche i tagli sono di diverso tipo. La spuntatura è quella che viene effettuata a pochi centimetri dall’apice, quelli di raccorciamento intervengono nella parte centrale del ramo. Con la speronatura, invece, si taglia vicino alla base, lasciando solamente poche gemme per stimolare la vegetazione.
Infine, il taglio di ritorno indica la rimozione dell’apice di una branca al di sopra di una ramificazione laterale.

Perchè potare l’albero da frutto.

  • Mantenimento  delle dimensioni Molte specie possono raggiungere dimensioni importanti, non sempre adatte alla collocazione in giardino,
  •  Molte specie possono raggiungere dimensioni importanti, non sempre adatte alla collocazione in giardino,
  • Eliminazione di parti di pianta malata. Se riscontriamo tracce di malattie, che possono attaccare una pianta, in genere dovute a funghi patogeni, è ancora più importante rimuovere con tempestività i rami afflitti, in modo da evitare che la patologia si diffonda a tutto l’albero.
  • Riordino della chioma. Per la salute dell’albero è bene che la chioma sia ordinata, infatti un circolo d’aria interno previene la formazione di malattie, per questo motivo potando si cerca di disciplinare i rami, togliendo quelli che tendono a incastrarsi e a riempire troppo verso l’interno.
  • Equilibrare la produzione. Molte specie da frutto, ad esempio il melo, tendono a produrre un anno in quantità e poi alternare un anno di “scarica”, la potatura è un lavoro utile a regolarizzare il raccolto da un anno all’altro.
  • Stimolare la produzione. Ultimo ma non certo per importanza motivo della potatura è stimolare la produttività dell’albero, andando a tagliare i rami improduttivi e a svecchiare quelli esausti. Questo tipo di lavoro è il più difficile perché ogni albero ha caratteristiche proprie rispetto a tipi di ramo, gemme e fruttificazione.

Calendario

Gennaio: melo, pero, lampone, ribes e kiwi;
Febbraio: albicocco, susino e vite;
Marzo: agrumi dopo la raccolta, pesco e vite;
Aprile: potare i rami danneggiati dal freddo invernale di tutte le piante;
Maggio: potare solo i rami esterni per mantenere la struttura della pianta (pesco e susino);
Giugno: ribes bianco e uvaspina;
Luglio – agosto: potatura post raccolto per eliminare i rami secchi e le parti morte;
Settembre: potatura post raccolto;
Ottobre: piante da frutto arbustive;
Novembre – dicembre: melo, pero, albicocco e susino.

Attrezzatura

Per i rami più sottili bastano le forbici da giardino, per quelli con un diametro di massimo 3 cm è meglio utilizzare le cesoie, se superiore ai 3 cm, un seghetto. Se i rami non sono raggiungibili da terra, invece, basta utilizzare uno svettatoio. Si tratta di un particolare tipo di cesoie con manico telescopico specifico.
Oltre a un paio di cesoie robuste e perfettamente affilate, adatte alla mano del potatore (esistono anche tipologie
per mancini), occorre un tronca rami, attrezzo che può essere dotato di manici a V più o meno lunghi; alcuni modelli hanno un meccanismo a moltiplica, che migliora sensibilmente la prestazione di taglio in rapporto allo sforzo necessario, altri manico a stantuffo, che muove le lame all’estremità. Chi ha molte piante può ricorrere ai comodi attrezzi da taglio pneumatici, che riducono molto l’affaticamento della mano. Un seghetto ben affilato (o una motosega) è poi utile per rimuovere rami di grossa dimensione.

  •  Una raccomandazione: il taglio, qualunque sia la sua larghezza, deve essere inclinato per far scorrere via le gocce d’acqua. Se interessa una superficie ampia, conviene trattare la parte con apposito mastice cicatrizzante. È buona norma pulire e disinfettare con alcool le lame degli attrezzi da taglio prima di passare da un esemplare all’altro, per limitare la propagazione di problemi fitosanitari.

    Potare alberi da frutto

Ricapitolando quali sono i vantaggi di una buona potatura?

  • i rami secchi vengono eliminati per dare spazio a quelli nuovi;
    l’albero riceve più luce e i frutti saranno più gustosi;
    la coltivazione e cura della pianta sarà più facile;
    gli alberi saranno più robusti e vitali;
    il ricambio d’aria è maggiore perché si ottiene una minore densità di rami e fogliame.
  • Il rischio che la pianta contragga una malattia fungina è minore.

Se sei alle prime armi o non hai gli attrezzi adatti, rivolgiti ai nostri esperti che si prenderanno cura dei tuoi alberi da frutto.

La potatura degli alberi da frutta, oltre a richiedere un’ottima capacità tecnica, per esser fatta bene deve avvenire in periodi ben precisi. In questo modo si evita di danneggiare le piante da frutto e, soprattutto, la loro capacità produttiva.

 

Hai domande? Vuoi saperne di più? Contatta i nostri esperti di Segrino Verde  potrai  così risparmiare: Tempo denaro e piante danneggiate.
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